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Altamura e Matera – Fascino e gusto in una sola giornata!

Matera

Era metà agosto quando vidi la locandina di quel viaggio pubblicizzata sui social di un’amica.
23 settembre, Altamura e Matera in giornata.
Come sempre, non ci pensai più di una trentina di secondi e le scrissi che avrei voluto partecipare. Non so cosa mi spinse a farlo, forse un’estate un po’ sottotono passata per la maggior parte a casa, forse la mia solita impulsività quando si tratta di viaggiare, ma confermai la mia partecipazione seduta stante e mi misi all’immediata ricerca di un compagno di viaggio. Scartai familiari e fidanzato, sapevo che quello che sulla carta sembrava a tutti gli effetti un tour de force non li avrebbe certo allettati, ma nemmeno spaziando tra amici e conoscenti trovai qualcuno che volesse venire con me. La prospettiva di alzarsi alle cinque del mattino e rientrare a casa a mezzanotte passata pareva non invogliare nessuno. Come spesso mi succedeva, ci sarei andata da sola. Ricordo perfettamente la stanchezza della giornata precedente  passata nel traffico tra Milano e Bologna, il freddo e la pioggia, il desiderio di riposarmi e starmene a letto invece di avere la sveglia puntata alle quattro e quarantacinque. E di colpo mille dubbi. Un viaggio di gruppo, persone che non conoscevo, meteo incerto, cosa ci vado a fare, mi annoierò sicuramente.. e via così per tutta la notte.

Cosa successe in realtà?
Questo, se un po’ mi conoscete, ve lo state già immaginando.
Valeria – happyvalery – la tour leader migliore che si possa immaginare, Angela, la guida turistica più appassionata mai incontrata, insieme ad un piccolo gruppo di signore un po’ attempate ma super attive, clima caldo ed estivo, cibo divino e due città diverse quanto ugualmente affascinanti, sono state la chiave del successo di una giornata stancante quanto meravigliosa e indimenticabile. A Matera ho incontrato anche Alessandro, giovane e talentuoso fotografo amatoriale che da tempo seguivo su Instagram, a riprova che certi rapporti nati sui social possono anche diventare reali.

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Ringrazio Valeria per l’allegria e la professionalità con cui ha magistralmente condotto il gruppo e organizzato tutta la giornata, rivelandosi una Tour Leader di una bravura incredibile oltre che una persona dalla grande simpatia e determinazione.
Ringrazio Angela che con entusiasmo ci ha portati alla scoperta di un angolo d’Italia suggestivo e affascinante e che con un misto di umiltà e orgoglio ci ha parlato delle difficoltà, ma anche della voglia di riscatto di questa terra, appassionandoci con i suoi aneddoti e le sue spiegazioni sempre interessanti.
Ed è proprio attraverso le sue parole che ho deciso di raccontarvi Altamura e Matera e quella che per me è stata una giornata bellissima.
Grazie Angela per aver scritto queste righe per il mio blog e avermi fatto ripercorrere le emozioni di un mese fa, vi invito tutti a leggerla e a seguirla sul suo bellissimo sito..

ALTAMURA – MATERA: Rivali in Bontà

Matera e Altamura sono due città che distano circa 15 minuti in macchina l’una dall’altra. Nonostante ciò una è pugliese e l’altra e lucana.
Sì, proprio così. Sono due città di confine, unite da un legame indissolubile: la produzione del pane.

La strada che collega Matera ad Altamura si perde in enormi distese che in tempo di mietitura si vestono di oro.
Grandi campi di grano, un grano così pregiato da essere esportato in tutto il mondo. E, anche se a voi questa può sembrare la descrizione idilliaca di una terra dorata, in realtà proprio quel pane è oggetto di discordia fra le due città. Altamurani e Materani sono in guerra perenne per la supremazia del loro pane.+
Guai a dire ad un Materano che il pane di Altamura è migliore, e viceversa ovviamente.

Le statistiche ci dicono che il pane di Altamura DOP (Denominazione di origine Protetta) è più conosciuto a livello mondiale del cugino Matera IGP (Indicazione Geografica Protetta). Gli ingredienti sono gli stessi: acqua, farina di grano duro, lievito madre e sale. Anche le forme sono molto simili e, in tutta sincerità, questi due grandi rivali in bontà sono ottimi entrambi. Il pane di Altamura e Matera veniva cotto in passato in grandi forni pubblici, e per riconoscere il pane di una famiglia da quello di un’altra famiglia, i pani si “firmavano” con timbri del pane recanti le iniziali del capo famiglia. Ad Altamura i timbri erano in ferro battuto, a Matera in terracotta o legno.

Visitare Altamura e Matera seguendo l’odore del pane e uno dei modi migliori per capirne l’essenza. Fermatevi in uno dei panifici storici delle due città e assaggiate le due varianti, portando a casa quello che preferite di più. Sia il pane di Altamura che il pane di Matera infatti, hanno una lunga durata e, quando raffermi, possono essere utilizzati per comporre la classica cialledda, un’insalata calda o fredda di pane, pomodori, olive, olio d’oliva e altri ingredienti a piacimento.

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5 cose da vedere a Matera, la città dei Sassi

Ok, va benissimo la pancia, ma queste due città hanno tanto da offrire anche dal punto di vista culturale.
Andiamo a scoprire le 5 cose che non dovete perdere a Matera durante una visita alle due città.

Matera è Patrimonio UNESCO dell’Umanità dal 1993 ed è considerata una delle città più antiche al mondo. La sua particolarità risiede in un complesso sistema di cisterne che in passato permetteva alla città di essere autosufficiente dal punto di vista idrico. L’anno scorso Matera è stata Capitale Europea della Cultura.

  1. I due Sassi: Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso sono l’anima di Matera. Un aggrovigliarsi di tetti su tetti, case su case, intermente scavati nella roccia calcarenitica di Matera.
  2. La Cattedrale di Santa Maria della Bruna: costruita tra il 1230 e il 1270, custodisce in sé la stretta devozione che lega Matera alla sua Santa Protettrice, la Madonna della Bruna.
  3. Il Palombaro Lungo: a più grande cisterna idrica della città di Matera, scavata sotto la centralissima piazza Vittorio Veneto, e fa parte insieme alla chiesa rupestre di Santo Spirito del complesso degli Ipogei di piazza Vittorio Veneto.
  4. La Chiesa Rupestre di Santa Lucia alle Malve: Matera nasconde un patrimonio che conta 155 chiese rupestri. Tra queste spicca per bellezza e precisione nell’apparato degli affreschi la Chiesa rupestre di Santa Lucia alla Malve, chiesa interamente scavata nella roccia risalente al IX secolo.
  5. Il Belvedere di Murgia Timone: poco distante dal centro cittadino e luogo perfetto da dove scattare le foto migliori su Matera.

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5 cose da vedere ad Altamura, terra di Federico II

Altamura è una città molto elegante. Alte mura racchiudono un centro storico dove piccoli palazzotti medievali si affacciano su vicoli bianchi.
Ecco cosa non dovreste assolutamente perdervi:

  1. La Cattedrale di Santa Maria Assunta: costruita a partire dal 1232 per volere di Federico II, imperatore medievale che ricostruì Altamura dopo che era stata distrutta dai Saraceni;
  2. I Claustri: il centro storico di Altamura si divide in claustri. Il termine deriva dal atino claustrum (spazio chiuso), “gnostre ” nel dialetto locale. Si presentano come piazzette, più o meno ampie, delimitate dalle abitazioni che vi si affacciano, che si aprono sulle vie principali del centro storico.
  3. Il monastero di Santa Chiara: monastero femminile risalente al 1600 e che ancora oggi ospita alcune suore di clausura. Nei pressi del Monastero potrete assaggiare le famose tette delle monache, dei dolcetti con un cremoso cuore di crema chantilly.
  4. Porta Bari: una delle porte di accesso alla città vecchia, si mostra come un elegante portale rinascimentale.
  5. Il Museo Archeologico Nazionale di Altamura: uno dei più importanti del Sud Italia, conserva resti e testimonianze risalenti all’epoca preistorica. Qui conoscerete “Ciccillo” uno scheletro di Homo neanderthalensis vissuto in un intervallo di tempo compreso tra i 172.000 ed i 130.000 anni fa.

Certo non avrei mai immaginato che quel volo di ritorno da Bari a Milano sarebbe presumibilmente stato l’ultimo di questo strano 2020. Non voglio mettere in stand-by anche la mia vita, ma cercare di arrivare pronta alla rinascita del turismo. Il ricordo e la spensieratezza di questo viaggio me lo porterò sempre con me, tra mille dubbi e nuovi progetti. In attesa che tutto riparta.

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