Psicologia

Come stimolare il tuo cervello a pensare fuori dal comune: consigli pratici

“Chiunque ha talento. Ciò che è raro è il coraggio di seguire quel talento nel luogo oscuro a cui conduce”

Abbiamo visto nel post precedente come l’abilità di innovare propria di alcune persone sia cruciale per il progresso tecnologico e culturale, e di questi tempi, forse anche per la sopravvivenza. Oggi invece vediamo da dove nasce il processo creativo e come stimolare il nostro cervello a pensare fuori dal comune

Se pensi che la creatività e pensiero innovativo siano caratteristiche esclusive di artisti, scrittori o grandi imprenditori, credimi, sei sulla strada sbagliata. Recenti studi hanno infatti dimostrato come tutti noi possiamo essere creativi e pensare fuori dal comune, semplicemente risvegliando quel genio creativo che avevamo da bambini e che, fortunatamente, è ancora parte di noi

Il pensiero innovativo non nasce da una specifica regione del cervello, ma piuttosto dalla connessione di regioni tipicamente differenti e separate tra loro. In altre parole, il pensiero innovativo si attiva quando regioni del nostro cervello che normalmente si ignorano o si escludono a vicenda iniziano a lavorare insieme, come dimostrano gli ultimi risultati delle risonanze magnetiche funzionali svolte su artisti professionisti come musicisti jazz che improvvisano melodie, poeti che scrivono versi e artisti che disegnano idee per la copertina di un libro

Persino il cervello di Einstein, in uno studio pubblicato nel 2014, mostrava connessioni insolitamente forti tra differenti regioni cerebrali

COME CREARE QUINDI QUESTE CONNESSIONI NEL NOSTRO CERVELLO?

Per creare connessioni tra regioni del cervello tipicamente differenti e separate tra loro dovrai essenzialmente implementare nuovi modi di pensare e di connetterti. Dovrai essere disposto a uscire dai meccanismi fondati dalle reazioni automatiche e risvegliare una parte di te ormai sopita dall’abitudine

Facile no?!

La buona notizia è che sono stati individuati alcuni processi di stimolazione dell’intelligenza emotiva necessari per risvegliare il tuo potenziale creativo

COME RISVEGLIARE IL TUO POTENZIALE CREATIVO

1_ CREANDO CONSAPEVOLEZZA e allenando le competenze dell’intelligenza emotiva necessarie al pensiero innovativo anche attraverso contaminazioni laterali ed immergendoti in contesti che ti portino fuori dalla tua zona di comfort, come arte, sport, teatro e viaggi

2_ COLTIVANDO ABITUDINI COSTRUTTIVE cioè capendo quali abitudini positive, tipiche delle grandi menti innovative, possono essere coltivate per attivare tutta una serie di processi o possibilità fondamentali per l’innovazione

3_ UTILIZZANDO TECNICHE SPECIFICHE che strutturalmente ti spingono amorevolmente a fare dei passaggi mentali non scontati e al di fuori dei binari del pensiero comune, allenando, così, il pensiero laterale

TRA QUESTE TECNICHE, UNA DI PARTICOLARE RILIEVO È QUELLA DEL DESIGN THINKING

Ovvero un modello progettuale volto alla risoluzione di problemi complessi attraverso visione e gestione creative. La metodologia manageriale del Design Thinking (sviluppata a Stanford e poi diffusasi rapidamente in USA, Canada e in gran parte d’Europa), aumenta infatti drammaticamente la capacità delle aziende di prendere decisioni efficaci e redditizie, creando condivisione e “benessere” per tutti i suoi stakeholder, interni ed esterni

E lo fa insegnando ai team aziendali a sviluppare il pensiero creativo, sul modello di quello del designer ed a utilizzare un approccio alla soluzione dei problemi ispirato al metodo scientifico utilizzato nella ricerca

Il mix ben dosato di queste tecniche, che costituiscono l’insieme delle metodologie del Design Thinking, produce squadre molto coese e determinate, in grado di creare una sorta di “realtà aumentata” dove la visione dei problemi si sposa con l’emergere immediato di potenziali soluzioni innovative, le cui ricadute positive o negative appaiono immediatamente più chiare

Se uno dei principali vantaggi del Design Thinking è quello di fornire all’imprenditore una risorsa fondamentale per prendere decisioni cruciali relative a strategia ed organizzazione aziendale, abbattendo drasticamente i rischi ad esse connessi, è anche vero che l’applicazione professionale del Design Thinking, che richiede un team composto da diverse funzioni aziendali – secondo la natura del progetto – ed eventuali attori chiave extra aziendali – clienti, fornitori, partner – sotto la guida di un “Project Leader”, non è sempre facile da mettere in pratica, soprattutto all’interno di realtà di business di piccole dimensioni

Mi sono spesso chiesta se la tecnica del Design Thinking, dove il processo e gli strumenti sono inspirati a quelli adottati dai designer per lo sviluppo di idee creative, si potesse applicare anche a realtà più modeste, diciamo, perché no, anche personali

Non è detto infatti che il pensiero creativo debba essere per forza orientato al business, così, anche per portare avanti con più efficacia la mia attività di blogger e copywriter, ho cercato di trovare nuovi modi, tecniche e strategie che potessero stimolare la mia creatività, aiutarmi a scrivere meglio e dare ai miei blog post quel valore aggiunto tanto desiderato


7 ABITUDINI INSOLITE PER ALLENARE IN CERVELLO AD ESSERE CREATIVO E PENSARE FUORI DAL COMUNE

1_ STARE IN SOLITUDINE

Da persona creativa e introversa, non temo la solitudine. Anzi, il più delle volte la ricerco. Ho certamente bisogno di stare in mezzo alla gente e agli eventi per trovare nuovi spunti e stimoli, ma poi necessito di tempo per rielaborare, di tempo da trascorrere con me stessa per approfondire la riflessione e seguire il mio flusso creativo


2_ LASCIARSI ISPIRARE

Forse avrai pensato che artisti e creativi lavorino esclusivamente da soli e tendano all’egoismo. Non ti nego che per certi versi sia così, ma per farci ispirare abbiamo bisogno di altre persone. Il confronto è la nostra linfa vitale che ci porta all’innovazione, ed è dalla collaborazione di più menti che nascono le idee migliori


3_ PRENDERE APPUNTI

Ti ho già raccontato di come io viaggi sempre con un block notes a portata di mano, soprattutto quando cammino all’aria aperta. Le idee migliori potrebbero venirti nei momenti più impensati: nel mezzo della notte, a cena dai suoceri o nel corso di una riunione… Per questo è utile che tu abbia sempre a portata di mano carta e penna – o tablet e smartphone – per annotare le idee prima che sfuggano, per poi poterle rielaborare in seguito


4_ FARE MOVIMENTO E CONDURRE UNO STILE DI VITA SALUTARE

Mens sana in corpore sano. Anche se si svolge un’attività prettamente mentale e intellettuale, l’esercizio fisico non va trascurato. L’abuso di alcool e di sigarette, unito alla vita sedentaria, così come il cibo spazzatura e una cattiva alimentazione, sono grandi nemici del cervello in generale, e del cervello creativo in particolare

Eliminando le sostanze tossiche dal mio organismo, iniziando a fare sport e qualche minuto di meditazione quotidiana, sono finalmente riuscita ad aumenterete il mio livello di energia e la mia capacità di concentrazione oltre che, ovviamente, a migliorare la mia vena creativa


5_ SOGNARE AD OCCHI APERTI

Forse ciò che più mi rappresenta e che faccio più volentieri, non ti nego che lasciarmi trasportare dai miei sogni ad occhi aperti è una delle mie attività preferite e che faccio con più frequenza!

A volte hai bisogno di lasciare la mente libera di vagare, senza cercare di controllarla razionalmente. L’immaginazione e il sogno a occhi aperti non sono, come ci hanno insegnato fin da piccoli, una perdita di tempo. Al contrario, ti aiuteranno a sviluppare il pensiero creativo


6_ AVERE SPIRITO DI OSSERVAZIONE

L’osservazione è la chiave di molte idee geniali, guardarsi intorno è fondamentale per trovare nuovi stimoli. E non mi riferisco solo all’atto di vedere in sé e per sé, ma, in senso più ampio, al lasciarsi contaminare dall’ambiente che ti circonda, dalle persone che ritieni più influenti nel tuo settore, da libri e giornali, dai tuoi viaggi e da tutto ciò che potrebbe aiutarti a trovare nuovi stimoli


7_ AVERE IL CORAGGIO DI USCIRE DALLA PROPRIA ZONA DI COMFORT

Il problema contro il quale ho lottato disperatamente negli ultimi anni, e che hanno molte altre persone, è che cercavo di creare nuove idee senza uscire dalla mia zona di comfort, il che limitava moltissimo le mie opzioni. Ho capito che le grandi idee non vanno d’accordo con i limiti del “politicamente corretto”, la “tradizione” o il “comfort” e che di solito richiedono valore e coraggio per riuscire a guardare oltre

Oggi abbiamo visto come è possibile allenare il cervello a pensare in maniera più creativa e fuori dagli schemi grazie ad alcune semplici abitudini e a come stimolare il processo creativo, necessario per distinguerci dalla massa

La meditazione e in particolare la mindfulness mi stanno aiutando a risvegliare quel genio creativo che so essere sepolto in me, che ne dici di iniziare a meditare anche solo per quale minuto al giorno?

Ti piacerebbe saperne di più?

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