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Conosci la SEO? O preferisci l’anonimato?

Conosci la SEO e sei consapevole della sua importanza?

Oggi vediamo insieme come anche solo l’avere un’infarinatura di SEO ti permetterà di posizionarti in maniera migliore nei motori di ricerca e far sì che i tuoi post raggiungano il maggior numero di persone possibile.

Intanto partirei con il definire che cosa sia la SEO:

SEO è l’acronimo inglese per Search Engine Optimization e definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web volte a migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca come Google

Quando ho iniziato a scrivere i miei primi blog post certo non sapevo nemmeno cosa fosse la SEO, né cosa significasse scrivere un post ottimizzato per i motori di ricerca. Non usavo parole chiave, non pensavo né alla lunghezza del testo né alla struttura del post e i risultati, infatti, non arrivarono mai!

QUESTO ACCADEVA FINO A QUALCHE ANNO FA

Mi sono dovuta rimboccare le maniche e imparare tutto da zero, d’altronde la mia intenzione era quella di guadagnarmi da vivere scrivendo e non potevo certo trascurarne una parte fondamentale.
La mia curiosità e la mia voglia di crescere professionalmente e apprendere nuove cose hanno fatto il resto

Se Claudia Said un giorno si trasformerà in un blog di successo e punto di riferimento per tanti operatori del turismo, un po’ di merito sarà proprio dello studio della SEO

PENSI STIA ESAGERANDO?


Un recente studio condotto da Microsoft ha inserito tra le cinque hard skills di marketing più richieste nel 2020 la SEO e il copywriting, rendendo dunque la scrittura SEO uno strumento fondamentale per qualsiasi strategia di digital marketing. In un contesto del genere, il blog post rappresenta l’espressione più completa e complessa di scrittura SEO e la difficoltà maggiore della redazione di un blog post sta proprio nel creare un contenuto di valore che sia coinvolgente e che rispetti i parametri della SEO.

Tutto chiaro fino a qui?

Lo spero, non abbiamo ancora iniziato!

Se sei un Blogger alle prime armi o hai appena deciso di aprire un blog aziendale, forse non sai esattamente di che cosa sto parlando, non è così?

PARTIAMO ALLORA DALLE BASI

Come potrai facilmente immaginare, una delle rivoluzioni portate dalla nascita di internet riguarda sicuramente la scrittura per il web, quella che avrai sentito chiamare scrittura SEO: se il web ha cambiato il modo di scrivere, dandoci la possibilità di rivolgerci ad un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo e facendo diventare la scrittura uno strumento di marketing sempre più efficace, questa attività si è dovuta per forza di cose adattare a nuovi mezzi di comunicazione, nuove esigenze di consumo e di vendita, fino ad evolversi nella scrittura SEO

COME SCRIVERE UN TESTO OTTIMIZZATO PER LA SEO?

So che questo potrebbe frenare la tua creatività, ma è molto importante che, prima di iniziare a scrivere, tu lavori sulla ricerca delle keywords, ovvero delle parole chiave. Questa attività ti permetterà di capire quali sono le parole più ricercate dalla tua target audience e di individuare argomenti da implementare nella tua Content Strategy. Strumenti come Semrush o Google Keywords sono solo alcuni degli infiniti supporti a tua disposizione per la ricerca delle parole chiave, che dovrai svolgere con costanza per essere sempre al passo con i trend di ricerca

Ma se focalizzarti sulla ricerca delle parole chiave potrebbe rivelarsi molto utile, anche scrivere un blog post facendo delle ricerche dei topic –  cioè gli argomenti più affini alla tua attività – ti permetterà di acquisire rilevanza e autorevolezza e di avere maggiori possibilità di apparire nelle query di ricerca.

IL MIO METODO PER SCRIVERE UN TESTO OTTIMIZZATO PER LA SEO

Ciò che generalmente faccio io è partire da un argomento principale – che chiamo topic cluster – e suddividerlo in sotto-argomenti – content cluster – che andrò a trattare in altri blog post in modo da creare una relazione tra tutti i contenuti. Questo mi risulta semplice grazie ad un piano editoriale già stabilito a priori e secondo il quale divido gli argomenti trattati su 3 macro categorie e in base ai giorni della settimana

Ma non solo keywords e topic, un altro fattore che tengo in considerazione nella scrittura SEO è lo user intent, ovvero le necessità che si nascondono dietro alla ricerca degli utenti

Così come per le vendite, capire gli interessi e le esigenze del tuo pubblico è fondamentale per scrivere contenuti rilevanti, che rispondano in modo diretto e preciso alle domande che il tuo pubblico si pone:

COSA CERCA IL TUO CLIENTE TARGET? QUALI PAROLE UTILIZZA PER LE SUE RICERCHE?

Come puoi facilmente intuire, analizzare lo user intent significa quindi mettersi nei panni del tuo pubblico di riferimento per proporgli i contenuti di cui ha bisogno, ottimizzando così anche la sua user experience.

Fortunatamente Google ha analizzato al posto nostro questo user intent e ha definito alcuni micro moments, cioè quei momenti in cui una persona si affida alle ricerche su internet per soddisfare un bisogno immediato, suddividendoli in quattro diverse categorie:

  1. I MOMENTI I WANT TO KNOW quando facciamo delle ricerche conoscitive, ma non necessariamente con l’intento di acquistare qualcosa
  2. I MOMENTI I WANT TO GO, quando stiamo cercando un negozio o stiamo riflettendo sull’acquisto di un prodotto nelle vicinanze
  3. I MOMENTI I WANT TO DO, quando vogliamo sapere come svolgere una determinata azione o provare qualcosa di nuovo
  4. I MOMENTI I WANT TO BUY, quando vogliamo acquistare un prodotto e abbiamo bisogno di aiuto per capire quale, quando e dove acquistarlo

Questa analisi ci permette di capire quanto sia importante essere presenti sul web e offrire contenuti di qualità in linea con le diverse esigenze e i micro-momenti degli utenti. La scrittura SEO deve infatti essere concentrata non solo sulle regole di ottimizzazione, ma anche sulle persone, ed è per questo che deve essere coinvolgente, chiara e diretta.

Ma come combinare queste due necessità?

E soprattutto ..

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE LA SCRITTURA SEO?

Il primo elemento su cui devi ragionare è il titolo principale, che nella SEO viene identificato con H1. Il titolo deve essere chiaro e conciso e deve contenere la keyword principale

È importante sottolineare che l’H1 è generalmente diverso dal titolo SEO (title tag), che invece è il titolo cliccabile che appare nei risultati di ricerca, che deve essere breve e persuasivo rispettando la lunghezza di circa 60/70 caratteri

Il titolo SEO è accompagnato dalla meta description, un testo di circa 160 caratteri che descrive l’argomento del blog post e serve a convincere l’utente a cliccare sul link. Si tratta di una sorta di introduzione che presenta gli argomenti che verranno trattati nel blog post

Questa introduzione deve essere chiara e delineare il percorso che verrà seguito nel testo fino alla conclusione, per invogliare l’utente a proseguire la lettura

Quando scriverai il tuo post, dovrai poi suddividerlo in paragrafi e in sotto-paragrafi, che dovranno seguire una gerarchia sulla base della loro rilevanza. Per esempio, i paragrafi principali hanno come intestazione H2 e i sotto-paragrafi di approfondimento sono classificati come H3

Questa suddivisione è importante non solo per l’ottimizzazione SEO, ma anche perché organizza visivamente il testo, facilitandone la lettura per mantenere alta l’attenzione del tuo pubblico. 

Nella parte conclusiva del post dovrai invece riassumere il messaggio principale e inserire una call-to-action convincente in base agli obiettivi che vorresti raggiungere – lasciare un commento, scaricare un contenuto, condividere il post, iscriversi alla newsletter o richiedere un preventivo

La conclusione deve essere, dunque, uno spunto di riflessione per i tuoi lettori, che dovrà ispirarli e incoraggiarli ad approfondire l’argomento trattato

Tutto quanto appena elencato, fa parte dell’insieme delle linee guida per la redazione di un blog post di successo, tuttavia devi sapere che la SEO è in continua evoluzione proprio per rispondere prontamente a nuovi comportamenti e nuove esigenze degli utenti

Ma c’è un ma. O quantomeno c’è stato per me

COME FARE SE IL TUO STILE DI SCRITTURA NON SI ADATTA ALLA SEO?

Nonostante sia giusto, doveroso ed essenziale rispettare le regole dettate dalla SEO nella stesura di un blog post, spesso e volentieri non ti nego di essermi scontrata con questa materia proprio perché il mio stile di scrittura emozionale faceva a pugni con le regole della scrittura SEO

Cosa ho fatto quindi per non perdere quello stile che mi ha sempre reso riconoscibile e, allo stesso tempo, realizzare un testo che non finisse nel dimenticatoio di Google?

HO TROVATO UN COMPROMESSO, IL MIO COMPROMESSO

Per riconoscermi in quello che scrivo, ma per far sì che quello che scrivo non rimanga solo per me. Ed è ciò che dovrai fare anche tu

Se tutto questo all’inizio può apparire complicato, credimi, non lo è.
Se sceglierai di utilizzare la piattaforma di blogging WordPress, verrai comodamente guidato lungo questi passaggi, ma ciò non toglie che avere almeno un’infarinatura di SEO torni sempre utile!


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