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Contagiosità e valore pratico: come far sì che le tue idee vengano condivise

Che ne dici se oggi partissi col raccontarti la mia routine quotidiana in fase di lockdown..

Non vedevi l’ora vero?

Vediamo un po’..

Mi sveglio alle 7 in punto, passo almeno 30 minuti a meditare, faccio alcuni semplici esercizi di respirazione, una bella doccia fredda e una lezione di yoga

Bevo il mio tè verde matcha, accendo il pc e mi metto a scrivere

Mi interrompo solo per fare attività fisica e per sgranocchiare qualcosa di veloce per pranzo

Sono molto concentrata su ciò che devo portare a termine, se non fosse per..

Le notifiche dei gruppi WhatsApp che certi giorni mi arrivano a raffica!


Rimasti in silenzio per quasi tutta l’estate, ecco che adesso invece i gruppi social di famiglia, amici e colleghi hanno ripreso ad attivarsi – si proprio come il Covid!

Articoli sui benefici di frutta e verdura da mia madre, ricette gourmet bellissime ma impossibili da preparare da mia zia, libri da leggere e nuovi metodi per sconfiggere la cellulite dalle amiche e così via

Ma cosa ci spinge a condividere questo tipo di informazioni?


La risposta è semplice..


“Le persone amano scambiarsi informazioni pratiche e utili per aiutarsi a vicenda”


Che l’obbiettivo sia quello di far risparmiare un po’ di tempo ad un amico o qualche euro a una collega la prossima volta che andrà a fare la spesa, una notizia utile è sempre proficua

Condividere un’informazione utile con gli altri ci fa stare bene, è un modo semplice e rapido di aiutarli anche quando sono lontani. Non a caso è stato dimostrato come trasmettersi informazioni di valore pratico contribuisca a rafforzare i legami sociali


Ma come utilizzare questo “potere” e far apparire il tuo prodotto o la tua idea abbastanza utile da essere condivisa?

Prova per un attimo a pensare alla tua esperienza personale

Pensando in termini di valore pratico, una delle prime cose che ti vengono in mente è la possibilità di risparmiare qualche euro, di riuscire ad avere qualcosa ad un prezzo scontato o in quantità maggiore rispetto a quella che potresti ottenere pagando la stessa cifra – non a caso siti come Groupon hanno fondato su questo il loro modello di business

Parti quindi da una considerazione, forse banale, ma sulla quale vale che tu rifletta


“Le persone non effettuano le proprie scelte di acquisto in termini assoluti, ma le valutano in relazione ad uno standard comparativo o punto di riferimento”


Che nella pratica potremmo tradurre con questo semplice esempio:


Cinquanta centesimi per un caffè non sono soltanto cinquanta centesimi, se il prezzo ti sembrerà giusto o meno dipenderà dalle tue aspettative. Se fossi in vacanza a New York, molto probabilmente pagare un caffè cinquanta centesimi ti sembrerà un affare! Se invece ti trovassi nell’India rurale, cinquanta centesimi per un caffè sarebbe una spesa enorme, non è così?

È la stessa ragione per cui i negozianti segnalano il normale prezzo di listino di un prodotto quando lo mettono in saldo: desiderano che i clienti lo usino come punto di riferimento, in modo che lo sconto suoni ancora più invitante


Come potresti quindi formulare un’offerta di prezzo che risulti tanto conveniente da essere condivisa?


Hai mai sentito parlare della Regola del 100?

Non ancora?

Allora continuate a leggere!


Se come me sei appassionato di shopping, soprattutto nel periodo dei saldi, ti sarai reso conto che alcune offerte segnalano l’ammontare della riduzione in termini assoluto (-5 o -50 euro), mentre altre riportano un valore percentuale (-5% o -50%)

Da da cosa dipende questa differenza?

Se sconti una maglietta da 25 euro del 20%, potreste segnalarlo indicando -20% oppure -5 euro

Ma quale offerta ti sembrerà più vantaggiosa?


Pensa ora invece ad un computer portatile da 2.000 euro, scontato del 10% o di 200 euro

In quale delle due forme la promozione ti sembra più appetibile?


No tranquillo, non si tratta di un test di matematica, ma solamente di percezione!


Ti sarai reso conto anche tu di come, nel caso di prodotti economici, gli sconti sembrano più alti se formulati in percentuale:

Pagare il 20% in meno su una maglietta da 25 euro sembra un affare migliore che pagarla 5 euro in meno!


Al contrario, nel caso di computer o altri articoli molto costosi, le offerte sembrano più convenienti quando sono espresse in denaro:

Lo sconto sul portatile da 2.000 euro apparirà più alto quando sarà di 200 euro, piuttosto che del 10%


Ed ecco qui sintetizzata la REGOLA DEL 100


Se il prezzo di un prodotto è inferiore a 100 euro, sembrerà più allettante uno sconto espresso in percentuale. Se, al contrario, il prezzo di un prodotto è superiore a 100 euro, sembreranno più vantaggiose le riduzioni espresse in cifre


Ma non è tutto


Un altro importante elemento in grado di determinare se un’offerta appaia più o meno conveniente è la disponibilità di un prodotto o servizio

“Ridurre la disponibilità di un prodotto puntando sull’eccezionalità e sull’esclusività ne accrescerà il valore”

Quando le promozioni sono disponibili solo per un periodo di tempo limitato, risultano indubbiamente più appetibili, in quanto proposte di questo tipo trasmettono l’impressione di essere davvero speciali e stimolano la condivisione, facendo apparire l’affare stesso molto più vantaggioso


Ma siamo davvero così venali da considerare di valore pratico solamente il risparmiare qualche euro??

Ovviamente no!

Pensa a quando hai parlato ad un tuo amico subacqueo di quel resort alle Maldive circondato da una splendida barriera corallina, o a quando hai inviato alla tua collega la ricetta di quel tiramisù di cui va ghiotto..

Condividere informazioni utili è una forma di valore pratico

Attraverso la condivisione aiutiamo le persone a fare quello che vorrebbero o dovrebbero fare, più rapidamente, più semplicemente e magari anche meglio


“Condividere valore pratico significa aiutare e alle persone, incredibilmente, piace aiutare”


Ci piace aiutarci a vicenda, ci prendiamo il disturbo di consigliare gli altri o di dare loro indicazioni perché possano stare meglio. Se in parte ciò è dettato dal nostro egocentrismo, in buona parte dipende invece dal nostro altruismo, dalla bontà innata dell’uomo


Tra i sei principi chiave della contagiosità il valore pratico è senza dubbio il più facile da applicare Individuare il valore pratico infatti non è per nulla difficile, dal momento che ogni prodotto o idea contiene in sé qualcosa di utile

Cominciare con il chiederti il motivo per cui le persone possono interessarsi ai tuoi prodotti e servizi è un ottimo punto di partenza per sottolinearne il valore pratico!

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