Content Marketing

Content Marketing e Turismo: Come affrontare con successo il post pandemia

Esiste qualcosa in cui eccelli senza il minimo sforzo?

Qualcosa che agli altri costerebbe fatica e impegno, ma a te riesce facile come bere un bicchier d’acqua?

Beh, sono certa che c’è sicuramente qualcosa – una materia, una disciplina, una professione, uno sport – per cui senti di essere particolarmente portato, che ti appassiona e che è, diciamo, nelle tue corde


Questa cosa per me è la scrittura

Mentre a scuola tutti i miei compagni temevano la verifica di italiano, io non vedevo l’ora che arrivasse.
Scrivere un tema non mi richiedeva il minimo sforzo, al contrario, mi entusiasmava, mi appassionava, mi rendeva felice. E questo si tramutava in voti eccellenti

Crescendo, se viaggiare era la mia grande passione, raccontare e condividere le mie esperienze di viaggio era un bisogno che sentivo da dentro. Da questo sono nati il mio blog e un profilo Instagram da più di centomila followers che mi accompagnano in ogni mia nuova avventura

Se una parte del mio lavoro comprendeva anche lo scrivere testi per i cataloghi e per il web e correggere le bozze delle nuove brochure stagionali, dopo il mio approccio al marketing, nella sua innovativa branca del Content Marketing, sentivo che le mie capacità di scrittura avevano finalmente un senso


 “Hey, finalmente posso scrivere per qualcosa, per qualcuno, condividere qualcosa di utile, insegnare qualcosa che mi appassiona!” – mi ripetevo


E ho iniziato a guardare alla scrittura non solo in maniera autoreferenziale, ma come uno strumento per fare qualcosa per gli altri


Se il marketing non è più solo mera pubblicità, ma l’atto generoso di aiutare gli altri a diventare chi cercano di diventare, il Content Marketing è senza dubbio lo strumento più efficace per riuscirci


Ma facciamo un passo indietro..

L’epidemia ha completamente capovolto i paradigmi del turismo mondiale

Tutto ciò che conoscevamo sui viaggi – i trend di mercato, le mete più gettonate, il potere d’acquisto, l’influenza delle generazioni nella customer journey – sembra non contare più

Eppure quelle tendenze, o una parte di esse, restano rilevanti, sopite in attesa del ripristino di una realtà quanto più vicina possibile, per quanto non identica, a quella pre Covid


Ecco perché, approfittando di questo momento di stop forzato, ti consiglio di iniziare a comunicare costantemente con il tuo target, anche in tempo di crisi, mettendo in atto strategie di Content Marketing, advertising e aggiornamento puntuale del tuo sito web

All’aggravarsi della pandemia quasi sicuramente sei stato costretto ad abbassare la saracinesca della tua attività, avrai fatto il possibile per far tornare i conti, riducendo il budget per attività ritenute accessorie, quali, ad esempio, il marketing

Tranquillo, sei in buona compagnia!

Come riporta Phocuswire infatti, molti grandi brand del turismo hanno notevolmente tagliato le spese per la visibilità online, di conseguenza, una delle prime mosse per salvaguardare il fatturato in vertiginoso calo è stata la sospensione delle campagne di advertising sui motori di ricerca e sui social media: il software SimilarWeb ha infatti analizzato le performance di alcuni giganti del travel, segnalando un andamento vicino allo zero per il traffico da canali a pagamento!

E persino le due OTA più potenti – Expedia Group e Booking Holdings – hanno notevolmente ridotto le loro spese di marketing nel secondo trimestre: il gruppo Expedia ha speso “solo” 296 milioni di dollari in sales e marketing, rispetto a 1,6 miliardi nello stesso periodo del 2019, e Booking Holdings ha investito 211 milioni di dollari rispetto a 1,37 miliardi dell’anno precedente

Che anche i big player fossero stati indeboliti dal Covid-19 è palese, dati i recenti drastici tagli al personale operati da Booking.com

I minori flussi di denaro destinati all’advertising incidono in primis sul motore di ricerca per eccellenza, cioè Google, di gran lunga la piattaforma di annunci pay-per-click dominante. Da molti anni ormai si alzano voci di biasimo verso Big G, reo di egemonizzare gli spazi pubblicitari, di sviluppare strumenti sempre più tailor-made per i viaggiatori e, di recente, di non supportare gli inserzionisti in difficoltà

Se è vero che da una parte questa supremazia fa storcere il naso a molti brand, dall’altra questi stessi brand, vessati dalla diffusa fuga dei turisti nel 2020, necessitano comunque di visibilità online, dunque di Google..


Un circolo vizioso dunque, ma un circolo vizioso di estrema rilevanza nel mondo travel di oggi


E da qui l’importanza del Content Marketing all’interno della tua strategia di vendita

Eh sì perché, cessati o diminuiti gli investimenti in dispendiose campagne Pay per Click, anche i più grandi attori del settore turismo hanno dovuto volgere lo sguardo ad altre strategie, pena l’eclissamento dalla SERP


E a che cosa si sono rivolti? Quale strategia hanno adottato? Lo hai già capito vero?

Proprio così, il Content Marketing

Cioè un’ottima soluzione con significativi risvolti SEO, preziosa per veicolare traffico organico, ma soprattutto svincolata da alti investimenti



L’ESEMPIO VINCENTE DI SKYSCANNER


Durante gli ultimi mesi, conscia di dover trovare un modo alternativo per veicolare persone sulla sua piattaforma, Skyscanner ha iniziato a fornire molte informazioni utili ai viaggiatori, anticipandone le domande più frequenti: nel blog aziendale sono state inserite indicazioni sull’obbligo di dispositivi di protezione personale in volo, vincoli per entrare nei vari Paesi e altre info utili come la necessità di visti. Chantal Thomas, direttore senior dello sviluppo del pubblico e SEO di Skyscanner, ha affermato che, anche in questo campo, Google si è rivelato strumento fondamentale per intercettare le preoccupazioni più diffuse e creare contenuti adatti – Google Trends, infatti, per ogni mercato di riferimento segnala i temi e le keywords più ricercate – ed è così che è stato così possibile redigere testi rilevanti per gli utenti e ben posizionati in SERP, ovvero la chiave di un Content Marketing che funziona

E nonostante la considerevole riduzione del volume di traffico, Skyscanner è riuscita a sviluppare engagement attraverso strategie dirette e organiche, con contenuti utili sul sito web e i canali social


Ecco perché utilizzare il Content Marketing nella tua strategia di vendita potrebbe essere una mossa molto intelligente e che ti consiglio di fare al più presto

D’altronde, i passi per metterla in pratica ormai li dovresti conoscere a memoria..



COME SVILUPPARE UNA STRATEGIA DI CONTENT MARKETING IN 4 SEMPLICI STEP


1_ Individua nella maniera più puntuale possibile il tuo pubblico target


Sono sportivi? Coppie in viaggio di nozze?
Viaggiatori over? Single?
Backpackers o clienti altospendenti?
Cerca di individuare i loro bisogni e i problemi che tu, attraverso i tuoi prodotti e servizi, potresti aiutare a risolvergli


2_ Racconta loro una storia che siano desiderosi di ascoltare


Una storia che li faccia identificare, in cui si rispecchino, una storia che li ispiri, ma che allo stesso tempo parli di te e dei tuoi prodotto e servizi

3_ Utilizza le tipologie di contenuti che più ritieni siano in linea con i tuoi obbiettivi aziendali


E che meglio ti aiutino a raccontare le tue storie. Che siano i post di un blog, fotografie, video o podcast informativi, realizzali in maniera professionale, in modo che possano essere di valore per il tuo pubblico.
Produci contenuti in grado di informare, ispirare e intrattenere il tuo pubblico

4_ Scegli in maniera oculata i canali in cui condividere i contenuti che avrai realizzato


Se ti rivolgi ad un pubblico over 70 non sarebbe una buona scelta quella di puntare su social media come Instagram o Facebook, non trovi?

Hai tra le mani uno strumento molto potente, a costo zero, il Content Marketing. Decidere se sfruttarlo o meno spetta solamente a te

Ma non ho dubbi che farai la scelta giusta

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