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Il Marketing ai tempi del web – I PRO e CONTRO dell’Influencer Marketing

Hai mai pensato di affidare ad un web influencer la promozione della tua attività?

Forse sì, ma poi hai lasciato stare.
O forse no, perché ancora non conosci le potenzialità del così detto INFLUENCER MARKETING.

È proprio per questo che oggi ti vorrei parlare proprio di questo e dei pro e contro del ruolo di un web influencer nella promozione del tuo business.

Ma partiamo da una storia..


Lo sai anche tu, c’è stato un tempo di cui diventare una Luxury Travel Influencer di successo mi ossessionava.
Giornate con il cellulare in mano – mi era venuto addirittura il callo! – a rispondere a centinaia di commenti, outfit che potevo indossare solo per uno scatto e che poi dovevo correre a restituire, fotografi da cercare e coordinare – si perché le foto non ho mai imparato a farmele da sola –  hotel da contattare e budget spesa da gestire, post da scrivere e pianificare cercando di non scontentare nessuno e campagne promozionali da organizzare.

Insomma, il “lavoro” di Instagram Travel Influencer poteva sembrare da fuori tanto entusiasmante – e per certi versi lo è – quanto poi essere, declinato nella vita di tutti i giorni, anche piuttosto impegnativo.

Mi è stato più volte chiesto di esprimermi in merito al ruolo di blogger e influencer e ciò che con certezza posso affermare è che senza dubbio l’Influencer Marketing è una delle strategie di marketing considerate più in rapida crescita negli ultimi anni. E se anche tu hai un profilo Instagram te ne sarai sicuramente accorto.

Statistiche alla mano: nel 2018 i contenuti condivisi dagli influencer hanno prodotto un ROI 11 volte superiore per le aziende che hanno deciso di affidarsi a loro, e ben l’81% dei marketers che li utilizza nel proprio piano di comunicazione sostiene la loro fondamentale utilità.

Ma quali sono le insidie che si celano nella relazione tra influencer e azienda?

Beh, il mio ruolo non è mai stato quello di sponsorizzare un prodotto tangibile, ne ho avuto la possibilità, ma mi sono sempre, a volte anche a malincuore, rifiutata di farlo.

Avendo impostato il mio profilo come Travel Influencer ed essendomi posta all’interno di una nicchia ben precisa –  quella dei viaggi di lusso – come pensi che il “mio pubblico” avrebbe reagito se mi avesse visto promuovere creme per il viso o costumi da bagno?

Forse avrei perso di credibilità, non trovi?

Ecco quindi il primo segreto svelato.. Avere una nicchia di mercato e mantenerla costante nel tempo è la sfida più grande, ma anche più importante, per un buon influencer.
Ed è proprio questo che tu azienda, per prima cosa, dovresti verificare.


COME SCEGLIERE IL MIGLIOR INFLUENCER PER IL TUO BUSINESS IN 5 SEMPLICI STEP


Il primo step che devi seguire se hai intenzione di sfruttare il potenziale dell’Influencer Marketing per farti conoscere e promuovere la tua attività, è diffidare di quegli influencer che si prestano a sponsorizzare qualsivoglia prodotto, ma pesca piuttosto nella rete di quegli influencer ancorati alla loro nicchia.

Negli ultimi tempi magari ti sarai anche imbattuto in influencer o presunti tali che pubblicano contenuti di ogni tipo, perdendo di fatto di credibilità. Non mancano infatti su Instagram fashion blogger che si interessano anche di viaggi, di sigarette elettroniche, di prodotti dimagranti e tanto altro.

Ma qual è il valore aggiunto dell’Influencer Marketing nella tua strategia di vendita?

Come puoi facilmente intuire, gli influencer, distinguendoli attentamente dai classici “testimonial” di un tempo, sono persone reali, che instaurano un rapporto duraturo e veritiero con la propria community sulla base dei propri interessi, delle proprie passioni, e del proprio stile di vita.

Se Seth Godin sosteneva già nel suo libro La Mucca Viola che “le persone non acquistano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magia”, non c’è dubbio che l’Influencer Marketing sia una strategia su cui puoi puntare per fare “brand storytelling”, cioè per raccontare il tuo brand a chi ancora non ti conosce.


“Gli influencer, che ti piaccia o meno, sono una realtà, una realtà capace di segnare profondamente il mercato e diventare risorsa valida in chiave business”


E l’Influencer Marketing rappresenta uno strumento che non può più essere trascurato dai brand.

Gli influencer funzionano perché gli utenti hanno capito che è più facile e sincero fidarsi di una persona che si segue ogni giorno piuttosto che di una pubblicità in cui è chi produce che elogia i pregi del proprio prodotto.

Con l’avvento sempre maggiore della pubblicità web, vi sono meno utenti che decidono di credere alle promozioni o all’advertising online. I più giovani inoltre, che navigano da quando sono piccoli su internet, conoscono i modi per avere maggiori informazioni, opinioni e dettagli.
La consacrazione infine di adolescenti e ragazzi, che con i social hanno potuto mostrare le proprie abilità e la propria preparazione su diversi argomenti, ha fatto sì che gli influencer ispirino fiducia e autorevolezza in chi li segue.


L’influencer inoltre dovrebbe avere follower in target con gli argomenti di cui tratta, pertanto affidarsi ad uno di essi significa spendere soldi per raggiugere solo persone che quasi sicuramente sono interessate ad un determinato prodotto. Eppure col tempo, quella che doveva essere una pratica sicura e consapevole, si è trasformata, con il diffondersi di questo tipo di promozioni, in una trappola per tutti coloro che non sanno scegliere con cura l’influencer giusto, a causa di account con follower comprati, e commenti e like falsi – e credimi Instagram è pieno di profili del genere!


Per creare un reale vantaggio competitivo, devi comprendere che l’influencer è una risorsa di valore, che non deve essere solo scelta per il numero di followers che possiede, ma per il grado di influenza che ha realmente, per l’universo di valori che sostiene, per i messaggi di marca che veicola

Quindi, più che preoccuparti di chi, dovresti fare attenzione a cosa non fare per evitare che l’Influencer Marketing diventi un semplice amplificatore di messaggi, che potrebbero addirittura demolire l’immagine del tuo marchio e la sua reputazione.

Studiare il suo modo di interagire con i suoi followers, il suo tono di voce, il suo stile e suo target di riferimento è la prima cosa che dovresti fare per comprendere se davvero quell’influencer potrebbe veicolare al meglio l’immagine della tua azienda. Potrebbe essere seguito anche da centomila persone, ma se sono per la maggioranza straniere e tu hai un’agenzia di viaggi a Busto Arsizio, forse non stai contattando la persona giusta.

È necessario inoltre che il suo target, cioè il pubblico a cui l’influencer si rivolge, corrisponda il più possibile al tuo cliente tipo. Solo in questo modo l’Influencer Marketing ti potrebbe portare ad ottenere un qualche risultato apprezzabile in termini di conversione.

Quindi un secondo step che dovresti fare è quello di osservare le sue collaborazioni precedenti e verificare che siano in linea con la sua nicchia – e quindi anche con la tua. Sponsorizzare qualsivoglia prodotto non viene percepito come autentico, ma solo come qualcuno che finisce con vendere spudoratamente un prodotto o servizio per ottenerne un ritorno economico. E questo può essere un boomerang molto pericoloso per la tua azienda

Ricorda sempre che gli utenti non sono stupidi, ma comprendono con estrema facilità quali sono le sponsorizzazioni e le partnership tra azienda e influencer che realmente funzionano.

Terzo step, come già accennato, non limitarti a guardare solo i numeri. Se ti fermerai a quelli, la maggior parte delle volte succederà di venire fregato.

L’approccio corretto che dovresti utilizzare è quello di seguire ogni giorno per diverse settimane il personaggio o i personaggi a cui vorresti affidare la tua pubblicità, tenere sotto controllo se i followers aumentano di volta in volta, quanti like e quanti commenti ricevono le sue foto e, infine, controllare chi commenta e cosa scrive.

È necessario anche osservare con attenzione la lista dei suoi followers: se ci sono molti profili senza foto e con nomi stranieri – per lo più arabi e indiani – molto probabilmente l’influencer ha pagato un’agenzia per comprare account falsi ed arrivare ad avere grandi numeri.
Se i commenti sono impersonali e a commentare sono sempre le stesse persone, allora probabilmente si tratta di gruppi con cui l’influencer si scambia like e commenti.

Quarto step, è molto importante controllare l’engagement di un profilo Instagram, che ti potrei descrivere come la percentuale dell’interazione che ruota attorno ai suoi post.

E per farlo dovrai tenere presente alcuni parametri fondamentali:

Secondo Mobile Marketer, il tasso di engagement degli influencer su Instagram con almeno 10.000 follower è circa del 3,6% in tutto il mondo. Invece, gli influencer con un numero di follower compreso tra 5.000 e 10.000 hanno addirittura un tasso di coinvolgimento del 6,3%. Più il numero di followers sale, più il tasso di engagement si abbassa fisiologicamente.

Non sai da dove partire per misurare l’engagement del tuo influencer?

Prova a fare un salto sul sito di Ninjalitics e digita nell’apposito campo il nome utente del tuo influencer: ti appariranno tutti i dati necessari per fare una scelta oculata.

In poche parole, quando deciderai di pianificare una campagna di Influencer Marketing dovrai stare attento non tanto ai numeri, ma alla selezione degli influencer realmente capaci di interagire con i propri utenti.


Quinto step, una volta controllati questi dati, è importante capire in che modo vengono descritti i prodotti e gli articoli delle aziende con cui collabora.

Una semplice foto o una breve didascalia non basta a promuovere al meglio un articolo!

Lo storytelling è un elemento da non sottovalutare, in quanto spesso gli utenti si sentono coinvolti se viene raccontata loro una storia che susciti in loro emozioni.

COME SFRUTTARE L’INFLUENCER MARKETING NEL SETTORE TURISTICO?

Saprai perfettamente – e meglio di me –che quelli che vengono comunemente chiamati Blogtour e viaggi stampa sono momenti di promozione e visibilità molto in voga nel settore del turismo.

In pratica, un ente del turismo, una struttura ricettiva, un’agenzia o un tour operator decidono di promuoversi invitando un gruppo di giornalisti, di travel blogger e di influencer del mondo social a trascorrere qualche giorno nel proprio territorio o nel proprio hotel.

Chi organizza il blogtour pianifica una serie di attività rappresentative del territorio, come degustazioni di prodotti locali, visite guidate e experiences particolari da far provare ai blogger. Questi raccontano tutto in tempo reale sui loro canali social e poi, una volta tornati a casa, scrivono anche un pezzo per il loro blog.

Non è altro che ciò che ho fatto io negli ultimi tre anni!

E se questa formula di promozione ti potrebbe sembrare banale, potresti sempre ideare un progetto speciale su misura di un unico blogger o influencer, in particolare se quest’ultimo ha un pubblico particolarmente in target con i tuoi obiettivi di mercato.

Il valore aggiunto dei blogtour e dei progetti con gli influencer sta nel fatto che ogni blogger, oltre a documentare quello che vede, racconta la destinazione o l’hotel mettendoci del suo, con lo stile e la personalità che lo caratterizzano e che tanto piacciono a chi lo segue. Senza contare poi il guadagno in termini di visibilità che l’hotel o la destinazione ottengono, specie se parliamo di influencer che vantano migliaia di follower sui social o di blogger che curano un blog molto ben posizionato sui motori di ricerca.

Ricorda come fondamentale il valore dell’esperienza che intendi offrire loro, infatti meglio tratterai i tuoi blogger e meglio parleranno di te e, di conseguenza, maggiori saranno le possibilità di attirare il pubblico che li segue.

Se anche tu hai deciso di attivare una strategia di Influencer Marketing, ma non sai come comportarti o pensi di non avere budget a sufficienza per il tuo progetto, niente paura, da qualche tempo si è visto che anche i micro influencer svolgono nel migliore dei modi il loro lavoro di promozione.

Se anche quindi non avessi grandi budget a disposizione, cercare personaggi che hanno numeri più piccoli ma con tanto engagement, potrebbe essere la soluzione adatta a te!

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