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Il processo creativo in 4 fasi – Sei pronto ad avere idee geniali?

Che ne dici di addentrarci nella fase del processo creativo?

Nei miei precedenti post ti ho fornito le basi per realizzare il tuo blog e scrivere contenuti di valore, ma abbiamo anche visto come potresti tornare ad essere una persona creativa risvegliando dentro di te quel genio creativo che ti apparteneva da bambino e che, fortunatamente, ancora ti appartiene

Ecco che oggi parleremo quindi della fase successiva:

La fase del processo creativo


IL PROCESSO CREATIVO: DA DOVE NASCONO I CONTENUTI PER IL MIO BLOG


Forse ancora non lo sai, ma da quando a marzo è scoppiata la pandemia e mi sono ritrovata a dover lavorare da casa in smart working, e con molto più tempo a disposizione, ho iniziato a camminare. Proprio così, mi sono comprata un Fit Watch per monitorare tempo, passi e calorie bruciate e me lo sono messo al polso

E dove camminavo se, almeno all’inizio, non si poteva uscire?

Camminavo in casa. Dopo pochi giorni mi sono ritrovata a macinare chilometri tra le mura di casa, riuscendo a perdere addirittura cinque chili in meno di due mesi! Camminare mi era sempre piaciuto, ma amavo farlo in vacanza, in una grande città, tra le vetrine dei negozi, oppure in montagna o lungo la spiaggia, mai prima di quest’anno avrei mai pensato di fare attività fisica tra salotto, cucina e camera da letto e mai prima di quest’anno avevo apprezzato così tanto i benefici dello sport

Oltre a vedermi molto più asciutta e tonica, mi ero infatti resa conto che mentre camminavo il mio cervello e la mia mente, lasciati “senza briglia”, erano molto più attivi e creativi del solito

MI SONO RESA CONTO CHE LE IDEE MIGLIORI NON MI VENIVANO QUANDO ERO CONCENTRATA DAVANTI AL PC, MA PROPRIO MENTRE STAVO CAMMINANDO

In poche parole, se mi concentravo sul risolvere un problema mettendo in campo tutte le mie risorse cognitive non succedeva nulla, se invece non ci pensavo e il mio cervello era libero di andare dove voleva, raggiungevo “luoghi” ancora inesplorati e soluzioni più creative ed efficaci

Mi si affacciavano alla mente talmente tante idee che era diventato difficile poi ricordarmele una volta finito di camminare, ecco perché avevo sempre a portata di mano le note del cellulare o un’agenda

Mi sono quindi entusiasmata e ho iniziato ad approfondire seriamente questo argomento.

Da dove nascevano tutte queste idee?
Ma soprattutto, che cos’è il processo creativo e come si sviluppa?

Ho letto molte definizioni di “creatività” in rete e su libri accademici e questa è sicuramente la più semplice:

CREATIVITÀ È UNIRE ELEMENTI ESISTENTI CON CONNESSIONI NUOVE, CHE SIANO UTILI

Possiamo quindi definire la creatività come un processo mentale che procede per associazioni tra idee e concetti già esistenti, e dà origine a idee e concetti nuovi, ed è un’attività non fine a sé stessa, ma orientata al conseguimento di un obiettivo

E anche se questa associazione tra idee e concetti non segue regole precise, è possibile definire una sorta di processo creativo, composto da una serie di fasi che si possono manifestare in modo differente, ma che restano sempre le stesse

Che tu comprenda questo processo creativo è molto importante, capirlo può aiutarti a definire i tuoi punti di forza e di debolezza e può venirti in soccorso quando sarai di fronte ad un blocco creativo, perché, se alcuni problemi possono essere collegati ad una specifica fase del processo, isolandola diventa più facile identificarli e trovare il modo di risolverli.


LE 4 FASI DEL PROCESSO CREATIVO


Molti autori hanno provato a formalizzare lo svolgimento del processo creativo e da queste teorie ne sono usciti diversi modelli, che presentano però numerose analogie. Alla fine, la descrizione più nota del processo creativo resta quella per fasi successive, proposta dallo psicologo ed educatore inglese Graham Wallas

Le fasi descritte da Wallas sono cinque, ma nella maggior parte delle pubblicazioni vengono ricondotte a quattro


FASE 1: PREPARAZIONE

Consiste essenzialmente nella raccolta dei materiali e delle informazioni su cui lavorare e nella loro organizzazione. Questa fase richiede un atteggiamento metodico e sistematico. A volte un’indagine può venire anche messa in moto da un colpo di fortuna: A. H Becquerel scoprì la radioattività accorgendosi che un composto a base di uranio aveva impressionato una lastra fotografica coperta sul quale l’aveva appoggiato. Ma questo non è il nostro caso

Le caratteristiche di questa fase sembrano essere: capacità di individuare un problema, familiarità con i fatti di base, orientamento a trovare una soluzione. Durante questa fase mi documento sull’argomento specifico di cui intendo scrivere, attraverso letture, podcast e altro materiale reperibile in rete


FASE 2: INCUBAZIONE

È la fase dell’elaborazione mentale dei materiali disponibili e della ricerca di un ordine che produca un nuovo senso. Si tratta di un processo che si sviluppa per prove ed errori, per flussi di pensiero apparentemente disordinati, altalenanti e che continua anche in momenti nei quali l’attenzione cosciente è sospesa. Per esempio, nel sonno

Cartesio disse addirittura di essersi imbattuto per la prima volta nelle nozioni fondamentali della geometria analitica durante un sogno! E l’archeologo Hermann Hilprecht decifrò in sogno un’iscrizione babilonese. Einstein cominciò a sedici anni a preoccuparsi di certi problemi fondamentali della fisica legati al significato della velocità della luce, ma quando si rese conto che il problema poteva essere risolto mettendo in discussione il concetto di tempo, gli bastarono cinque settimane per stendere la sua famosa teoria sulla relatività!

In questa fase del processo creativo cerco di memorizzare e fare miei i materiali raccolti, li schematizzo su un foglio e inizio a ragionarci su


FASE 3: ILLUMINAZIONE O INSIGHT

È la fase dell’intuizione, spesso istantanea, dell’esistenza di una soluzione inaspettata e differente da tutto quanto si era ipotizzato in precedenza. Generalmente si presenta in modo spontaneo e inatteso, spesso unita a una forte reazione di carattere emozionale

Il fatto che una soluzione si presenti all’improvviso è infatti piuttosto sorprendente anche per chi lo sperimenta: Henri Poincaré racconta di aver risolto un complesso problema matematico mentre stava salendo su un autobus e non ci stava pensando!

Queste sono le idee che mi si presentano quando, una volta terminata l’analisi analitica del materiale a mia disposizione, inizio a camminare e lascio la mente libera di andare altrove, consentendole di osservare l’argomento da una diversa prospettiva


FASE 4: VERIFICHE

Stiamo parlando di prove, messe a punto e formalizzazione. Il metodo scientifico prevede che una scoperta venga presentata attraverso un’argomentazione formale, partendo da una serie di assiomi o principi fondamentali. Strutturare un’intuizione nei termini di un’argomentazione formale un modo per verificarne la consistenza

Questa è la fase in cui inizio a scrivere e i miei contenuti prendono forma, fino alla revisione finale


Se qui nessuno ha l’ambizione a diventare scienziato, è anche vero che queste fasi del processo creativo sono fondamentali anche per scrivere un semplice blog post

Forse non ce ne rendiamo conto e non le formalizziamo, ma prova a farci caso la prossima volta che dovrai scrivere un articolo: inconsapevolmente i passaggi che metterai in atto per la creazione dei tuoi contenuti saranno pressoché questi quattro!

Se le prime due fasi del processo creativo, insieme all’ultima, sono quelle più evidenti, ricorda che la più importante è proprio la terza fase, quella dell’illuminazione o insight

PER STIMOLARE IL TUO PROCESSO CREATIVO DOVRAI INFATTI DARE AL TUO CERVELLO LO SPAZIO NECESSARIO PER USCIRE DAGLI SCHEMI E GUARDARE ALTROVE

Oggi abbiamo visto insieme le 4 fasi del processo creativo, ciò che ti manca sapere è come stimolare la nostra creatività grazie a input esterni. Lo vedremo nel prossimo post!

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