LUX* South Ari Atoll Maldive

LUX* South Ari Atoll – Quel tocco di Glamour che alle Maldive mancava

LUX* South Ari Atoll

Maldive. Tre isole, tre diversi resort, quattro idrovolanti, due barche veloci, in sette giorni.
Era il 30 novembre ed ero ancora a metà di quel viaggio che mai avrei pensato di fare da sola, ma che poi si è rivelato una gran bella palestra, un banco di prova, un’esperienza di quelle che ti restano attaccate e non te le scordi più.
Sveglia all’alba, un sole che acceca e un triste arrivederci al Soneva Fushi, prima tappa di questa trasferta. Il seaplane della Trans Maldivian Airways, compagnia che qui ha il monopolio sui trasferimenti in idrovolante, è già lì che mi aspetta pronto a decollare verso Male. Eh sì perché ogni volta che ci si sposta tra gli atolli maldiviani il passaggio dalla capitale è quasi sempre obbligato. E io non avevo minimamente considerato che ogni volta mi avrebbe fatto perdere quasi mezza giornata.
Poco più di trenta minuti di volo e ad attendermi a Male trovo cielo grigio e pioggia battente.
Che per una metereopatica come me non rappresentano certamente un buongiorno.

Ma questa volta poco importa, sono appena stata accompagnata alla modernissima lounge del LUX* South Ari Atoll dove trascorrerò le prossime due notti e dove trovo qualsiasi cosa mi possa distrarre dal maltempo.
Interamente bianca come piace a me, anteprima del design che troverò nel resort e che tanto rispecchia i miei gusti. Snack e bevande marchiate LUX*, stuzzichini sfiziosi, dolci colorati che mi invitano ad assaggiarne uno e poi l’altro, caffè, ottimo, prodotto in esclusiva per il brand, sedie e divani in pelle, ottimi oli per idratare viso e corpo direttamente dal centro Spa dell’hotel.
Tutto qui mi incuriosisce e non vedo l’ora di conoscere i segreti di questo resort che già si prospetta come qualcosa di totalmente diverso nel panorama degli hotel maldiviani visitati finora.

Un’attesa snervante, la stanchezza che inizia a farsi sentire, idrovolante in ritardo. E poi, dopo un volo di quasi mezz’ora, finalmente, un altro angolo di paradiso che si staglia sotto di me e che è pronto ad attendermi.
L’isola di Dhidhoofinolhu è grande, me ne accorgo ancora prima di atterrare, lunga e stretta, e circondata da una laguna cristallina che mi lascia davvero impressionata.
L’idrovolante atterra direttamente nella piattaforma del resort, nessun altro spostamento in barca, e un primo punto a favore di LUX*.

LUX* South Ari Atoll

Mona, PR & Communications Manager, mi dà il benvenuto individuandomi subito tra i tanti ospiti appena sbarcati – credo che il fatto che fossi da sola, alle Maldive, l’abbia decisamente aiutata nel riconoscermi.
Bella, solare, brillante e con un entusiasmo contagioso, mi mette subito a mio agio e mi mostra il programma, intenso, che ha preparato apposta per me, per farmi vivere LUX* South Ari Atoll nel modo più efficace e indimenticabile possibile. Sedute al tavolo in legno di una reception moderna, luminosa e arredata con gusto, che alterna tocchi di design all’utilizzo di materiali locali, mentre mi gusto un rinfrescante cocktail di benvenuto, ricevo un’altra bella notizia, non sono le 16 e 30 come pensavo, ma solo le 14 e 30 perché qui non esiste cambio di orario, si adotta quello di Male. Secondo punto a favore di LUX* che mi permette di godermi ancora quasi tutta l’intera giornata.

Prendo finalmente possesso delle mia Beach Villa, dopo quasi cinque ore dalla partenza dal Soneva. E mi rendo conto di essere stanchissima, la sveglia alle sei e il fuso orario non aiutano.
Mi succede qualcosa di strano. Sento l’ansia che avanza, penso che ho solo un giorno e mezzo per visitare quest’isola fuori misura ricca di spunti interessanti che ho solo potuto intravedere e che ho paura di non riuscire a vivere, a raccontare. Al telefono, da casa, mi dicono “Riposati, sei solo stanca, domani andrà decisamente meglio”, mentre io continuo a sprofondare in uno stato d’animo che mi lascia paralizzata e incapace di godermi quello che ho davanti.
Penso che forse mi sono sopravvalutata, che venire qui da sola non sia stata una buona idea, che le foto, il drone, il blog, la reflex, la Go Pro sia stato troppo anche per me.
È pomeriggio e mi si chiudono gli occhi dal sonno, reagisco solo quando la mia amica Vale, costretta in ufficio in una fredda e piovosa Milano, letteralmente quasi mi insulta e mi chiede “Facciamo cambio??”
No, no che non voglio fare cambio.

Mi prendo un’ora per rilassarmi all’ombra delle palme che circondano questa Beach Villa, bella, moderna, fronte mare, dell’arredamento minimal e dal design pulito, dotata di ogni comfort e con una bellissima e romantica vasca da bagno all’aperto.. Maledetta questa mia voglia di viaggiare sempre da sola..
Il punto mare che mi si apre alla vista aprendo la porta-finestra è cristallino, finalmente mi ci immergo, l’acqua è rinfrescante e mi da finalmente la sferzata di cui avevo bisogno.
Mi guardo attorno. Davanti a me questa villa meravigliosa, delle dimensioni perfette, la mia piccola spiaggia privata, un patio esterno attrezzato, vegetazione rigogliosa ai lati, a garanzia di tranquillità e privacy. Alla mia destra LUX* Me, l’elegante centro Spa con le sue cabine direttamente sul mare e dove farò il giorno seguente un massaggio eccezionale, tra i più rilassanti che io possa mai ricordare, un altro punto a favore di LUX*.
L’isola è grande e lo sguardo spazia ancora più in là, fino alla lunga fila di Water Villa, bellissime e molto chic, che si integrano alla perfezione con la natura che le circonda. Dalla splendida Temptation Pool Water Villa, concepita per le coppie più esigenti, 220 metri quadri di puro romanticismo e una piscina infinity che toglie il fiato, alla favolosa e iconica LUX* Villa, paradiso per gli amanti del lusso e della privacy più assoluta.

LUX* South Ari Atoll

Mi rendo presto conto che qui non c’è tempo da perdere, nemmeno un secondo.
Dopo Soneva Fushi, mi aspettavo di approdare su un’isola piccola, di quelle che se ne percorre il perimetro in cinque minuti, di quelle che andare da una parte all’altra sono una ventina di passi.
E invece mi ero totalmente sbagliata.
Lunga più di un chilometro e mezzo, bella, a tratti chic, a tratti selvaggia, circondata da un’acqua dalle mille sfumature di turchese di una bellezza inesprimibile a parole.
Ed ecco che allora l’adrenalina torna di nuovo a salire, che quella voglia di esplorare, conoscere, osservare, assaporare questo posto si fa di nuovo avanti prepotente nonostante la stanchezza.
E allora ritrovo il mio entusiasmo nel camminare intorno a quest’isola, sulla sua sabbia candida come borotalco, e nello scoprire che qui a pochi passi dalla mia stanza c’è la lingua di sabbia più bella, più lunga e più affascinante che io abbia mai visto, ritrovo il mio entusiasmo nello scoprire un chiosco di gelati dove non riesco a non assaggiare una pallina di cocco che adoro e che tanto mi mancava, e un ristorante sulla spiaggia, il Lagoon Bar, dove ci si può sedere su comodi cuscini colorati a gustare un hamburger cotto alla perfezione, e, ancora, nel bere una birra ghiacciata al tramonto al Beach Rouge, un vero e proprio beach club affacciato sul mare, dove non mancano Dj e musica chill out, cocktail accattivanti e atmosfere glamour. E mi sento emozionata ed esaltata per essere qui, in mezzo a ospiti che un po’ sembrano usciti da una sfilata di DSqaured2, che un po’ sembrano in attesa di un aperitivo milanese, che tutti però sono belli, sorridenti e festosi con i loro drink tra le mani e l’oceano davanti ai loro occhi.
E penso che bello sarebbe se non fossi qui da sola, che bello sarebbe vivere con qualcuno questo posto così alla moda e allo stesso tempo così informale, così diverso dalla Maldive a cui ero abituata, tanto che non immaginavo che Glamour potesse essere una parola che avrei mai accostato ad un’isola maldiviana.

E invece LUX* ce l’ha fatta a meritarsela.
Con i suoi suggestivi cocktail bar, la piccola e squisita gelateria assolutamente da provare, i pool party attorno alla bellissima piscina illuminata a festa, la musica lounge, l’albero dei desideri al cui cospetto non posso rinunciare ad esprimere il mio. Con il suo staff giovane, brillante e cosmopolita LUX* South Ari Atoll ha portato quello che alle Maldive mancava, quel tocco di mondanità che ben si sposa con la clientela giovane ed esigente che frequenta abitualmente il resort e che non cerca solo natura, mare e relax, che qui sono indescrivibili, ma anche quel qualcosa in più, quel qualcosa di esclusivo, che cerca un’esperienza e non solo a una vacanza.

Si perché LUX* è prima di tutto un’esperienza da vivere, con tutti i sensi. Dai tantissimi sport acquatici proposti, tra cui l’incredibile JetSki che Mona ha voluto a tutti i costi che provassi, ai ristoranti a buffet di ispirazione asiatica e internazionale, l’East Market e il MIXE, a quello italiano à la carte, Allegria, dove io e lei, complice un menù invitante e un’ottima bottiglia di vino, ci siamo sedute a tavola e raccontate come due ragazzine tra assaggi di burrata, insalata caprese e spaghetti alla carbonara. E tolta quella divisa che li rende tutti così perfetti, scopri che anche chi lavora qui ha la sua storia, anche se a volte ce lo si dimentica. E scopri che Mona viene dal Medioriente, ma è cresciuta a Stoccolma, che ha trent’anni e parla le lingue alla perfezione, che adora lavorare qui proprio perché l’isola e il resort, con le loro dimensioni, offrono tanto per non annoiarsi mai, e che ogni tanto vorrebbe conoscere persone nuove, ma che le uniche che transitano sono i piloti della TMA. Scopri che il Responsabile Marketing è mauriziano, ma che è cresciuto a Londra, che ama viaggiare e lo fa spesso, sia per lavoro che per piacere, che sente la mancanza delle stagioni e soprattutto dell’inverno, che ha un debole per il vino e soprattutto per quello prodotto in esclusiva per LUX*, tanto che me ne fa recapitare una bottiglia in camera, entusiasta e desideroso di farmelo assaggiare.

LUX* South Ari Atoll

Allora penso che il bello di viaggiare da soli a volte è anche questo. Vivere il luogo, ma vivere soprattutto le persone. E questa di LUX* è una grande famiglia, forse non proprio tipica e forse un po’ più alla moda di altre, ma pur sempre una bella famiglia.
E mentre mi godo il bagno più bello di tutta la settimana, in questa lingua di sabbia deserta, in una giornata in cui il cielo è turchese e non si è vista una nuvola, mentre gioco a catturare i pesci con la Go Pro, ma l’unica cosa che riesco a prendere sono i miei piedi che nuotano sott’acqua, mentre mi infilo maschera e boccaglio per esplorare il bellissimo house reef, ma anche per cercare di smaltire un po’ di tutte quelle calorie che inevitabilmente, davanti ad una proposta culinaria così invitante, non mi sono preoccupata di contare, è proprio mentre sono impegnata a fare tutto questo che l’occhio cade su quella grande installazione in mezzo al mare proprio di fronte a me, CELEBRATE LIFE – recita.
E penso che qui, in questo preciso istante, in questo posto che mi ha conquistata, pervasa da questa atmosfera frizzante e perdendomi in un sole che sta ormai dipingendo il cielo di rosso, da sola o senza nessuno, quella scritta non potrebbe essere più vera, più giusta, più dannatamente azzeccata.

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