digital marketing Marketing

Marketing Tradizionale o Rivoluzione Digitale?

Mi sono sempre ritrovata a leggere con interesse ed entusiasmo molti libri di marketing, anche quando il mio lavoro nel Tour Operator Italiano leader di mercato mi assorbiva tutta la giornata, lasciando alla lettura solo qualche ora nel weekend.

Ma il mio è stato un percorso all’inverso, come spesso mi succede nella vita.
Spinta dalla voglia di fare e di imparare, con il mio Luxury Travel Blog e il mio profilo Instagram ho appreso in poco tempo gran parte dei segreti del marketing digitale, collaborando anche con aziende importanti e aiutandole a gestire la comunicazione attraverso i loro canali social.
Come spesso mi succede, avevo tralasciato le basi.

Pensavo, anzi ne ero praticamente certa, che in un’era dominata dal digitale, mettermi a studiare il così detto “marketing tradizionale” fosse solo una perdita di tempo, tanto più che di tempo ne avevo già poco.

Ovviamente mi sbagliavo.

E se la pensi come me, ti stai sbagliando anche tu.

Pensi davvero che i principi del marketing siano cambiati con l’avvento dell’era digitale?
Ci crederesti che ancora oggi uno dei più validi manuali di marketing, forse quello considerato in assoluto più autorevole, è Principi di Marketing di Philip Kotler pubblicato per la prima volta nel 1980?

No, le regole del marketing e i suoi principi più profondi sono rimasti esattamente quelli di vent’anni fa! E allora, mi chiederai, a cosa si riferisce questa rivoluzione digitale che ha investito ogni aspetto del nostro business, marketing compreso?

Partiamo con l’analizzare più da vicino questi due tipi di marketing, quello tradizionale e quello dell’era digitale.

Il marketing tradizionale nasce nell’epoca analogica ed è caratterizzato da un rapporto lineare tra azienda e cliente, in cui il brand si trova sempre ad un livello superiore rispetto al consumatore, costretto ad accettare passivamente qualsiasi tipo di comunicazione; allo stesso tempo, tuttavia l’azienda non ha modo di consultare e studiare a fondo il proprio target prima di una campagna, rischiando così di non raggiungerlo e di non soddisfarlo pienamente.

Nel marketing digitale, invece, i ruoli sono quasi invertiti: i clienti hanno ormai la possibilità di interagire direttamente e in modo istantaneo con il team marketing che, a sua volta, ha la possibilità di conoscere a fondo il cliente prima di lanciare una campagna. La web reputation, in un contesto del genere, è un elemento chiave per la crescita di un’azienda che scende dal piedistallo per dedicarsi completamente ai bisogni del consumatore il quale, invece, assume un ruolo centrale trasformandosi in prosumer (produttore e consumatore). Gli utenti diventano attivi, e scelgono se partecipare o meno allo sviluppo di un prodotto modificando la comunicazione da unidirezionale a interattiva e bidirezionale.

Ciò che in realtà è cambiato con il passaggio dall’era del complesso industriale-televisivo all’era post-televisiva, o che dovrebbe auspicabilmente cambiare in alcune grosse realtà aziendali, è il modo di fare marketing.

Se sei sul campo da tanti anni, potrai sicuramente confermare che questa è la regola che vigeva in passato:

CREA PRODOTTI COMUNI E AFFIDABILI E PROMUOVILI CON UN MARKETING DI QUALITA’.

Che tradotto a livello pratico stava a voler dire che l’ufficio marketing riceveva prodotti e servizi quasi finiti e spendeva grosse somme di denaro per comunicare al target gli speciali vantaggi garantiti da questi prodotti e servizi. In passato gli operatori di marketing puntavano a raggiungere un numero sempre più elevato di persone, il cosiddetto target del marketing di massa, vendendo prodotti medi e facendo una pubblicità rivolta a tutti.

Oggi, la regola del marketing si è trasformata in:

CREA PRODOTTI STRAORDINARI CAPACI DI ATTRARRE LE PERSONE GIUSTE.

Se è vero che a volte il successo di un’idea è una semplice questione di fortuna, è altrettanto vero che i prodotti di successo sono oramai studiati fin dal primo momento per avere successo. Il marketing dell’era post-televisiva non può più pensare di rendere un prodotto attraente ed interessante solo dopo che questo sia già stato creato! La sfida dei giorni nostri è quella di ideare un prodotto che fin dall’inizio incorpori tutte le potenzialità dell’ideavirus, cioè dell’idea che si diffonde, perché solo i prodotti nati secondo questo approccio avranno più possibilità di avere successo rispetto a tutti gli altri.

Ecco perché oggi c’è sempre di più la necessità che a gestire un’azienda sia un uomo di marketing!

Oggi il marketing è l’atto stesso di inventare il prodotto, l’attività di progettarlo e la capacità di produrlo, così come l’arte di definirne il prezzo e la tecnica utilizzata per venderlo.
La pubblicità diretta a tutti diventa quindi totalmente inutile, occorre al contrario indirizzarla a persone interessate e influenti che pensano fuori dagli schemi, che siano aperte all’innovazione e che abbiano bisogno di qualcosa di nuovo e che, attraverso la loro influenza e il loro carisma, diffondano l’idea a tutti gli altri.

L’ideavirus, che sia tangibile o intangibile, deve necessariamente incorporare elementi di unicità e straordinarietà che ci facciano distinguere sul nostro mercato di riferimento. A questo punto, tu che magari pensi di avere “solo” una piccola agenzia di provincie e sei certo di non riuscire a competere con i “grandi” in fatto di innovazione, prova a riflettere bene su chi siano, in questa situazione, i perdenti e i vincenti.

Non serve essere delle menti particolarmente geniali per rendersi conto che le grandi aziende dotate di altrettanto grandi impianti produttivi che devono rispettare obbiettivi trimestrali e sono al tempo stesso caratterizzate da una forte inerzia interna, abbiano creato gerarchie e sistemi che rendono estremamente difficile la straordinarietà. Al contrario, le realtà medio-piccole poco strutturate e desiderose di accrescere la loro quota di mercato e che non hanno nulla da perdere modificando le regole del gioco, ma solo da guadagnare, sono paradossalmente le vincitrici di questa partita!

Quante volte hai guardato con ammirazione colleghi che “si sono buttati” in qualcosa di nuovo e hai un po’ invidiato la loro intraprendenza? Ricorda che non si è mai troppo piccoli per inseguire la straordinarietà e che masticare le principali regole del marketing può aiutarti ad acquisire la giusta sicurezza per sperimentare e mettere in atto quei cambiamenti che possono fare la differenza e renderti unico e riconoscibile all’interno del tuo mercato di riferimento, sia esso mondiale o locale.

La rivoluzione digitale del marketing ha fatto sì che quella che era stata finora una disciplina padroneggiata da pochi eletti, sia ora a tua completa disposizione! E la fortuna è che la puoi applicare ad ogni ambito della tua vita.

Non è forse vero che ogni volta che parli con qualcuno, che ti sei “venduto”” ad un colloquio di lavoro o che racconti ad un amico i tuoi progetti imprenditoriali imprenditoriale, anche in questo caso non è forse vero che stai facendo del marketing? Il tuo profilo Facebook, la tua pagina Instagram, le fotografie e tutto ciò che ogni giorno pubblichi sui tuoi canali social non sono forse un modo di vendere te stesso agli altri? Un modo di fare personal branding e marketing di te stesso?

Ogni giorno in una banale conversazione e senza nemmeno rendertene conto, sei in grado di inserire migliaia di riferimenti a prodotti e servizi che hai utilizzato e che ti senti di consigliare o che al contrario non ti hanno convinto e dai quali vorresti mettere in guardia amici e familiari. Prova a pensare a quante volte ti succede nell’arco di una giornata.

Non stai forse facendo marketing, anche se involontariamente?

Pensa invece di poter sfruttare consapevolmente questa tua intrinseca capacità, di poterne padroneggiare le regole e principi di base, di poterlo applicare al tuo business e di iniziare ad ottenere risultati con la sola forza della vostra creatività.

Funziona davvero?

Mi ci sono voluti anni, ma finalmente posso risponderti di SI.

Con questo post hai compreso come fondamentalmente il marketing non sia cambiato nei suoi principi di base con l’avvento dell’era digitale, ma come invece si sia evoluto per mettere al centro della sua strategia il cliente che da consumatore è diventato prosumer, produttore e consumatore.
Proprio perché le leggi di questa disciplina non sono cambiate, se la tua intenzione è quella di avvicinarti allo studio del marketing, ti invito a non commettere il mio stesso errore, ma a partire dalle basi, cioè dallo studio del marketing tradizionale, quello che ancora, con le sue regole e le sue strategie, governa molti aspetti della nostra vita e del nostro business.

In questo articolo troverai i 5 libri di marketing che non dovrebbero mancare nella tua libreria di marketer o di semplice appassionato.

No Comments

    Leave a Reply

    You Might Also Like