Marketing

Seguire il leader o scegliere di essere straordinari?

Quante volte hai pensato, immaginato o solo semplicemente sognato di realizzare qualcosa di straordinario? Nella tua vita o nella piccola realtà della tua agenzia di viaggi?
Qualcosa che sul mercato ti rendesse unico, qualcosa che ancora nessuno avesse mai proposto e che ti avrebbe fatto sentire orgoglioso di te stesso e del tuo lavoro.
Nel turismo, essere primi nel lancio di un prodotto, di una destinazione o i primi ad applicare una particolare strategia di vendita o organizzativa è qualcosa che mi ha sempre affascinata.
Non è un caso se ho scelto di lavorare per più di dieci anni nel Tour Operator leader di settore.

Nasco con una mente creativa, e questo è un dato di fatto – l’essere del segno dei gemelli fa il resto – amo l’innovazione e il solo scrivere queste parole riesce a darmi la carica emozionale che provo ad essere seduta sulla poltrona di un aereo in rullaggio e pronto per il decollo.

Se c’è una cosa che apprezzo degli agenti di viaggio è la passione che mettono nell’esercitare la propria professione. Tutti noi legati in qualche modo al turismo siamo mossi da una forte passione e un grande amore non solo verso il nostro lavoro, ma verso l’oggetto del nostro lavoro.
E questo è un vantaggio straordinario.

Mio padre è un grande imprenditore nel suo campo, quello delle stampanti, delle macchine fotocopiatrici e dei computer; anche adesso che ha raggiunto l’età della pensione fatica a staccarsi dalla sua azienda e ogni anno trova una scusa per continuare a lavorare (anche se il fatto di dover sopportare mia madre 24 ore al giorno sarebbe già abbastanza come deterrente), posso affermare con sicurezza che svolge la sua professione con passione e dedizione, ma non sono certa che si emozioni ogni volta che tocca una stampante 3D o che l’odore dell’inchiostro su un foglio A4 lo riesca ad inebriare di felicità.

Ed è proprio qui che noi agenti di viaggio facciamo la differenza. Amiamo il nostro prodotto tanto quanto il nostro lavoro. C’è chi è più appassionato ai viaggi di scoperta e di avventura, chi ai viaggi subacquei, chi alle destinazioni esotiche e chi alle città d’arte – io ad esempio mi sono specializzata sul segmento lusso – ma la passione per ciò che facciamo è la chiave del nostro successo, anche se non potrà mai essere la sola.

La mia carriera nel mondo del turismo non me la sono cercata. Non sono mai stata una di quelle fortunate che nasce con un’idea chiara di che cosa fare da grande. Mi ci sono ritrovata, a volte persa, ma ho capito immediatamente che il turismo sarebbe stato il mio futuro.
Ho fatto un percorso professionale irregolare, ricco di successi ma anche di contraddizioni e passi falsi.
Mi sono sentita realizzata nel raggiungere gli obbiettivi imposti da altri, ma è sempre stata una soddisfazione effimera. Nel profondo di me stessa ho sempre voluto realizzare altro. Qualcosa di grande.

E sono sicura che lo vuoi anche tu.

So che almeno una volta nella tua vita hai avuto l’idea di business geniale, o almeno ti sembrava tale, ma poi, per una cosa o per l’altra, per paura del fallimento o per paura di avere successo, non sei riuscito a realizzarla, anzi forse ti sei fermato ancora prima di provarci.
Grazie ai miei studi ho capito quanto la nostra mente sia potente, così come la sua intrinseca capacità di sabotarci e di volerci mantenere a tutti i costi nella nostra comfort zone.

Se essere unici nel proprio business è un mezzo tanto semplice ed efficace per differenziarci e avere successo, perché non tutti scegliamo di esserlo? Perché è così difficile essere straordinari?

So per certo che non sono le grandi idee a scarseggiare, né i prodotti, i settori o le aziende a non essere in grado di sostenere una grande idea. Il marketing dello straordinario, ossia l’arte di creare prodotti e servizi che integrano elementi straordinari, che si fanno notare, è raro e appartiene ancora a pochi semplicemente perché le persone hanno paura.

L’essere straordinari comporta il rischio di non piacere a qualcuno.

Ma ti invito a riflettere su 3 cose:

  1. Nessuno ottiene mai l’approvazione unanime di tutti.
  2. Il meglio che il timido possa sperare è di passare inosservato.
  3. Chi emerge va, per forza di cose, anche incontro alle critiche e al dissenso.

E questo è vero in qualsiasi campo, in qualsiasi sfera della nostra vita personale e professionale.
La scelta è dunque tra essere invisibili, anonimi, prudenti e non correre il rischio di esporci a critiche, oppure cogliere l’opportunità di essere grandi e unici.

Ti sei mai chiesto perché gli uccelli volano in formazione?

Volare seguendo il leader è molto più facile!

Anche nel mondo imprenditoriale sono in molti a scegliere di adottare una strategia simile.
Quante volte hai aspettato che un leader di settore dimostrasse la validità di un’idea per poi correre subito a copiarla, approfittando del fatto che il leader avesse spezzato la resistenza del cliente finale?

Ma pensa anche a questo..

Come ha fatto un leader di mercato ad acquisire il suo ruolo di leader?
Non è forse vero che è solo sperimentando e proponendo idee innovative che è possibile essere riconosciuti come leader?

“ Il problema di chi evita deliberatamente di tentare di essere un innovatore sta nel fatto di non assumere mai la posizione di leader ”

E non mi riferisco a leader in assoluto, perché nel piccolo di ogni nostro business, se per un attimo soltanto tralasciassimo la paura, potremmo tutti essere leader in qualcosa. Potrebbe essere l’impostazione di un nuovo catalogo, il lancio di una nuova promo, la scelta di rivolgerci ad una nicchia di mercato più ristretta o, a livello pratico, trasformare la nostra agenzia di viaggi in un concept store multisensoriale!
Chi lo ha detto che le agenzie devono essere per forza tutte uguali?
Sei certo che l’ambiente in cui lavori ti rappresenti e rispecchi la tua personalità?

Io mi auguro che la tua risposta sia NO. O ci sarebbero migliaia di persone esattamente uguali.

Vuoi iniziare a distinguerti dalla massa o preferisci aspettare che qualcun altro metta in pratica la tua idea? Può essere semplicemente cambiare il modo in cui si risponde al telefono o il lancio di un nuovo marchio. Vuol dire assumere l’abitudine di fare la cosa “più rischiosa” ogni volta che se ne ha l’opportunità, imparando in questo modo a capire cosa funzione e cosa non funziona.

Ti invito a pensare a che cosa potrebbe apportare quella piccola percentuale di innovazione al tuo business. Qualcosa che ti renda unico e straordinario (non nel mondo, basterebbe anche solo nella tua città, no?) e che possa rappresentare un valore aggiunto per i tuoi clienti.

Spesso lasciamo che la vita e la carriera ci passino tra le mani senza che quasi che ne accorgiamo.
Viviamo con l’ansia di programmare e pianificare il futuro, rimuginando sul nostro passato.
E troppo poco ci concentriamo sul presente, su ciò che davvero possiamo sfruttare.

C’è un esercizio che faccio almeno una volta al mese e che mi aiuta ad avere maggiore consapevolezza di me stessa e di ciò che voglio fare:

Mi immagino alla fine della mia vita che mi guardo indietro e penso a tutto ciò che è stato. Cerco di visualizzare quello che vorrei vedere lungo il mio percorso, tutto quello che vorrei aver realizzato, a livello personale e professionale. Niente più di questo mi tiene ancorata ai miei obbiettivi e al desiderio di realizzare qualcosa di straordinario, anche quando la frustrazione e la paura sembrerebbero paralizzarmi.

“ Ho visto nascere bambini bianchi, neri, maschi o femmine. Ma non ho mai visto nessuno nascere leader “

Con questo post spero di averti fatto comprendere che l’unica cosa che separa te stesso da un leader sei proprio tu. Sono le tue paure e, perché no, a volte anche la tua pigrizia mentale e la tua tendenza a procrastinare. Tutti noi siamo in grado di smettere di seguire la corrente e realizzare qualcosa di straordinario, certo ci costerà una buona dose di fatica, ma tutto avrà avuto un senso quando ci guarderemo indietro e sapremo di averci almeno provato.

Se non hai mai letto le opere di Seth Godin ti suggerisco di farlo. Oltre ad avermi ispirata professionalmente e ad avermi infuso una carica straordinaria, la forza che ricaverai dal leggere libri come i suoi è che potresti cominciare a pensare come l’autore, a usare la tua immaginazione come lui la userebbe. E visto che stiamo parlando di uno dei business e marketing blogger più famosi al mondo, fossi in te ci penserei!

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