Marketing Travel

L’ultima tendenza dei Millenials in fatto di viaggi – Scopri il Travel Bragging e sfruttalo a tuo vantaggio!

Hai mai sentito parlare di TRAVEL BRAGGING?

Se la tua risposta è un secco NO, allora con molta probabilità non fai parte della generazione dei Millennials!

Beh, lo devo ammettere, pur rientrando di pochissimo nella Y Generation, cioè quella dei nati tra il 1981 e il 1996, di Travel Bragging non avevo mai sentito parlare almeno fino alla scorsa settimana, quando per caso, in una delle riviste di marketing a cui sono abbonata, ho letto di questo fenomeno..

TRAVEL BRAGGING cioè viaggiare per vantarsi – al tempo dei social!

Sembra infatti che in particolare gli under trenta, nel momento di scegliere la destinazione per le proprie vacanze, non possano più prescindere dall’aspetto… social.
Va bene la storia di un luogo, passino i monumenti e i musei da visitare, poco importa se il mare è bello e pulito e la popolazione locale accogliente… l’importante è che la meta sia a prova di selfie, post e status, pubblicati soprattutto per farsi invidiare!


Ti sembra pazzesco? Incredibile, surreale?

Niente di tutto ciò!

Il fenomeno dilaga e il ‘viaggiare per vantarsi’ sta diventando una vera e propria tendenza a livello mondiale, che dimostra quanto ormai l’impatto della tecnologia influisca sulle abitudini di viaggio delle persone. Se i più esperti conoscitori della nuova tendenza sono i giovani, non posso tuttavia affermare che le altre fasce di età ne siano immuni: viaggiamo con lo smartphone sempre a portata di mano, siamo diventati la generazione dei selfie, scattiamo all’impazzata e condividiamo immediatamente, nemmeno il tempo di goderci il luogo in cui ci troviamo..

“Viaggiare e postare è diventata la nuova era del mondo travel”


È sfida allo scatto più spettacolare, mentre like e commenti stanno diventando sempre di più i parametri con cui valutiamo il successo di una vacanza (e tentiamo d’imporci come influencer sul web).

Per essere dei veri viaggiatori ai tempi dei social dobbiamo saper fotografare!

Il cibo e una super colazione a buffet, rigorosamente ritratta dall’alto.. la vista dalla nostra stanza di hotel, rigorosamente panoramica e meglio ancora se catturata con un drone..

La scelta delle location da visitare, che devono essere necessariamente “instagrammabili” e iconiche!

Piazza Duomo a Milano, la Scala del Bovolo a Venezia, un cocktail al Nessun Dorma di Manarola, alle Cinque Terre, solo per citarne alcune.. E non possono nemmeno mancare spiagge bianche e mare tropicale, che rappresentano una risorsa fondamentale per i nostri scatti, senza la quale il viaggio potrebbe trasformarsi in un #epicfail!


La nostra paura più grande?


La batteria del telefono che improvvisamente si scarica!


Pensa che più di 1 Millenial su 4 teme che senza smartphone non riuscirebbe a godersi la vacanza appieno, anzi, probabilmente non si divertirebbe affatto!

Spero che non prenderai questo post come una critica o una condanna, tutt’altro! La mia è una solenne ammissione di colpe: perché nonostante non abbia più vent’anni da un po’, il Travel Bragging l’ho sperimentato a mie spese!

Non ne sono stata vittima indiscussa ogni volta che FOTOGRAFARE e CONDIVIDERE diventava più importante di VIVERE il momento.. Ogni volta che sceglievo con cura le attrazioni da visitare in vacanza base al loro grado di “instagrammabilità”.. E ogni volta che di un viaggio mi portavo a casa solo alcune belle fotografie, senza che nel cuore fosse rimasto nulla.

E se i parchi divertimento come Disneyland Paris e gli hotel di Las Vegas sono tra le location preferite dai giovani per vantarsi on line, ti confesso che spesso e volentieri ho pagato per avere un upgrade di stanza con l’unico obbiettivo di scattare una foto migliore, così come a volte mi è capitato di acquistare un upgrade in business class e accessi a lounge a pagamento in aeroporto, oltre che stare più comoda, anche per poterlo mostrare sui social..

Ora mi rendo conto quanto sia tutto abbastanza triste, non trovi?

Ma positivo o negativo che sia, ogni fenomeno può essere sfruttato.

E chi meglio di un operatore del turismo potrebbe farlo??

Buon selfie a tutti

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